Piano cottura induzione: i motivi per sceglierlo

In alcune parti d’Europa è una tendenza che si è affermata e consolidata già da diverso tempo. In Germania, per esempio, in molti condomini non è nemmeno possibile da regolamento condominiale installare un piano cottura tradizionale a gas. Il motivo? Il piano cottura a induzione (ma anche quello elettrico) è molto più sicuro. Ma conviene davvero questo tipo di piano cottura? Cosa comporta? Quali sono, in breve, i pro e i contro di questa scelta? Ecco tutto quello che c’è da sapere prima di acquistare la vostra prossima cucina, moderna o classica che sia!

Perché scegliere un piano cottura a induzione

Iniziamo da quelli che sono i lati positivi di questo tipo di piano cottura, spesso sottovalutati o ignorati. Chi lo ha già installato in casa potrà certamente confermarvi che la cottura dei cibi con questo metodo è pressoché identica (se non migliore, essendo più uniforme) rispetto a quella tradizionale che si avvalse del gas.

È comodo da pulire

Innanzitutto è una delle migliori soluzioni per chi ha poco tempo da dedicare alla casa. La pulizia di un piano cottura a induzione è estremamente semplice, veloce e pratica. Vi basterà infatti spruzzare del detergente specifico, attendere qualche secondo e procedere a rimuoverlo con un panno umido. Alcuni produttori consigliano un normale sgrassatore per cucine. Altri, invece, preferiscono indicare come più adatti i prodotti che si possono solitamente impiegare per pulire i vetri. In ogni caso, nelle indicazioni di montaggio e manutenzione troverete le indicazioni specifiche del produttore.

Qualsiasi sia il prodotto che sceglierete di utilizzare, vi basterà una sola passata per avere un piano cottura pulito alla perfezione. Quello a gas, invece, prevede la rimozione delle corone, la pulizia accurata dell’acciaio o del vetro sottostante. Operazioni che richiedono una maggiore attenzione e sicuramente un maggiore dispendio di energie e tempo.

Fa risparmiare spazio

Le parti del piano cottura a induzione che si scaldano solo esclusivamente quelle accese e a contatto con la pentola. Per questo motivo è molto comodo optare per un piano a induzione in una cucina piccola. La restante porzione di spazio libero può essere infatti utilizzata come piano di appoggio. In questo modo recupererete molto più spazio rispetto a un piano cottura a gas.

È più sicuro (anche per i bambini)

Come accennato in precedenza, molti paesi da anni hanno adottato questo tipo di elettrodomestico per una questione di sicurezza. Abbiamo già visto come lo spazio non utilizzato durante la cottura resti freddo e a disposizione per altri utilizzi. Per questo motivo può rappresentare una soluzione più sicura, eliminando anche il fattore fuoco.

In più, i piani cottura a induzione sono dotati di un tasto di blocco di sicurezza. Solitamente questo tasto va premuto a lungo (per qualche secondo) prima di poter procedere con l’accensione, e quindi la scelta della zona di cottura. Così facendo si elimina alla radice il rischio di fughe di gas o di accensioni da parte dei più piccoli.

Senza contare il fatto che, se rimuoviamo la pentola dal “fuoco”, il piano cottura a induzione si spegne in automatico dopo un periodo di tempo preimpostato. Nessun rischio, quindi, di lasciarlo acceso inavvertitamente.

Se vi dovete allontanare per qualche secondo, ma il cibo è quasi pronto, potete altresì impostare un timer di spegnimento. La maggior parte dei modelli in circolazione sul mercato sono infatti provvisti di questa utile funzione. Generalmente basta premere il tasto relativo al timer, impostare la zona e i minuti.

Consuma di meno

Se si mettono a confronto i consumi del piano a induzione rispetto a quello a gas, si può vedere che il primo è più efficiente. La dispersione del calore è minore (10% contro il 50% del gas). Questo significa che a parità di potenza, il consumo per cucinare è minore. I costi in bolletta risultano quindi pressoché inalterati, ma possono ovviamente diminuire laddove si ricorra ai pannelli solari.