Quando sono obbligatorie le lampade di emergenza

In ogni abitazione che si rispetti e non solo, ma anche negli uffici, centri commerciali o comunque in tutti quei luoghi affollati, è indispensabile che siano presenti le lampade di emergenza qualora l’illuminazione venga improvvisamente a mancare per causa di un blackout.

Si tratta di un presidio fondamentale per tutelare la sicurezza di ogni singola persona.

È capitato a tutti noi almeno una volta nella vita di trovarci di fronte a tale evenienza e purtroppo in tutti quei casi è chiaro che non si riesce a fare nulla ma si rimane immobili o si cerca il modo di trovare nel minor tempo possibile una soluzione per illuminare temporaneamente l’abitazione.

Per evitare di imbattersi in probabili cadute e assicurare il comfort dell’abitazione è necessario dunque, procedere con l’installazione delle lampade di emergenza.

Ad oggi sul mercato sono disponibili tantissimi modelli, di ogni genere, dimensione e tipologie in grado di garantire un’illuminazione altamente efficace anche per lunghi periodi di blackout.

Hanno un costo contenuto, per cui sono accessibili a tutti i portafogli.

Lampade di emergenza: quando sono obbligatorie e come procedere con l’installazione

È doveroso sottolineare che queste luci non sono obbligatorie in casa anche se si rivelano molto utili all’interno dell’abitazione soprattutto se ci sono bambini o anziani, al contrario, sono assolutamente necessari nei luoghi di lavoro o all’interno di luoghi pubblici.

Tuttavia, in questi ultimi due casi, non possono essere inseriti a proprio modo e piacimento ma per legge devono seguire specifici criteri.

Ad esempio, per rendere possibile un’eventuale evacuazione è necessario illuminare tutte le uscite di sicurezza e indicare tutte quelle zone in cui sono presenti gli strumenti antincendio o gli allarmi.

In casa invece, si possono inserire in ogni punto che si desidera, sta all’utente capire in quale zona introdurle per far sì che in caso di blackout si possa continuare a svolgere tranquillamente l’attività desiderata.

Lampade di emergenza come sceglierle

Adesso vediamo nello specifico come scegliere le lampade di emergenza e quali criteri applicare per fare un acquisto consono alle proprie esigenze e portafoglio.

Come detto in precedenza, ce ne sono di tante tipologie e modelli, anche se molti erroneamente pensano che siano antiestetiche in realtà molti produttori hanno pensato bene di tenere conto anche dell’arredamento in casa affinché ogni elemento sia in armonia con tutti gli altri.

Lampade a parete

Si tratta di una tipologia che va installata al muro e pertanto non potrà essere spostata da una parte all’altra una volta fissata.

Solitamente va installata su una parete alta in modo da ottenere un ottimo fascio luminoso nell’ambiente circostante.

Lampada a incasso

È simile al modello precedente ma si differenzia per il semplice fatto che non va fissata al muro ma va installata direttamente in un punto luce già predisposto per gli interruttori.

Mini lampada da presa elettrica

Questa tipologia di dispositivi si rivela la più versatile in assoluto perché si tratta di lampade portatili e non fisse. Si collega direttamente ad una presa per alimentarsi e quando va via la corrente la si può utilizzare per illuminare la stanza, anche se è doveroso sottolineare che il fascio di luce non è poi così radiante a tal punto di illuminare efficacemente tutta la stanza a differenza degli altri modelli citati in precedenza.

Criteri per scegliere la giusta lampada di emergenza

1. Durata della batteria

È necessario considerare in primis questo fattore quando si acquista il suddetto dispositivo.

I modelli di fascia alta garantiscono una durata della batteria anche di 8 ore o oltre.

2. Potenza della lampada

Le lampade a Led garantiscono un ottimo fascio di luce anche se non possono competere con un punto luce domestico, ad ogni modo permetteranno ugualmente di usufruire di una buona illuminazione.