Quando i lavori edili ledono il decoro architettonico

Forse non tutti sanno che anche le facciate interne dei condomini possono ledere il decoro architettonico dello stabile, soprattutto se la parte “incriminata” è di proprietà privata.

 

La normativa in merito alle ristrutturazioni dei condomini

Questo e altre informazioni utili si ritrovano possibile trovarle in rete e soprattutto si può far riferimento ad una recente sentenza della Corte di Cassazione.

Infatti la sentenza afferma che l’alterazione del decoro riguarda anche una facciata interna: nel caso specifico questa fa riferimento all’installazione delle tende da sole sul balcone di una proprietà privata.

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Sulla base di questa decisione, è necessario prestare attenzione alle opere condominiali da eseguire perché si rischia di essere poi obbligati a rimuoverle. Per tanto è necessario testare immediatamente la compatibilità dell’opera con i principi di decoro architettonico dell’edificio dove per “decoro architettonico” si fa riferimento all’estetica dell’edificio stesso, basandosi dall’insieme delle linee e delle strutture ornamentali che attribuiscono un aspetto armonico e non necessariamente artistico. Pertanto, tali principi si traslano indistintamente su tutti gli edifici.

 

Fanno eccezione le opere di manutenzione ordinaria di ritinteggiatura e la sostituzione dei sanitari. Qualsiasi professionista che si dedica a questi lavori deve far riferimento alle soluzioni più rispondenti alle esigenze del cliente, accertarsi che vengano rispettate le norme locali e dovrà far da tramite con l’impresa edile o gli artigiani scelti per l’esecuzione dei lavori.

L’intervento di professionista in ambito edile, già in fase di progettazione permette di apportare allo stabile le modifiche necessarie a rendere gli spazi più fruibili e maggiormente rispondenti alle esigenze di chi li occupa. Spesso sono necessari veri e propri interventi edili che richiedono l’intervento di un’impresa edile specializzata.

 

Se le modifiche sono unicamente interne all’immobile e non comportano modifiche alla sagoma e il volume dell’immobile e non apportano cambiamenti alle sue componenti strutturali, sarà necessario solo il deposito di una comunicazione di inizio lavori. Nel caso in cui invece le modifiche sono esterne all’immobile, occorre una segnalazione certificata di inizio attività. Solo nel caso occorrono interventi di portata elevata oppure su immobili vincolati e tutelati bisognerà depositare in comune una istanza di permesso per la costruzione. In entrambi i casi è possibile iniziare i lavori il giorno stesso in cui la comunicazione viene depositata in comune.

 

Incentivi per le ristrutturazioni

Per terminare occorre sapere che la Legge di Stabilità 2016 ha previsto alcuni incentivi per le ristrutturazioni edili e per l’efficienza energetica. Esiste una maxi detrazione che è stata prorogata fino al 31 dicembre 2016 pari al 50% degli interventi volti al recupero del patrimonio edilizio. È possibile, dunque, effettuare ristrutturazioni, manutenzioni, restauro e risanamento conservativo degli immobili.