I permessi per una casetta di legno da giardino

Permessi edilizi per le casette in legno

Molta gente oggi inserisce nel proprio spazio verde una casetta da giardino, da utilizzare come ripostiglio per attrezzi, come zona da dedicare ai proprio hobby o come dependance per gli ospiti.

Innumerevoli sono gli usi a cui si presta una casetta, sopratutto se si tratta di una casetta di legno da giardino.

Il legno infatti è un materiale naturale, versatile e elegante, ottimo isolante termico e acustico, capace di resistere alle onde sismiche e al fuoco, e anche se trattato opportunamente, resiste bene ai parassiti e all’umidità.

Quindi tante persone prediligono una casetta in legno rispetto ad altre di altri materiali.

Per costruire una casetta di legno da giardino, come una casetta di altro materiale, si deve sapere che bisogna prima chiedere i necessari permessi per una casetta di legno da giardino all’ufficio edilizio del proprio comune.

I permessi edilizi per le casette in legno possono variare da comune a comune, e dove non ci sono vigono quelli nazionali.

Questi dicono che ogni volta si debba realizzare una struttura con basamento in cemento, quindi stabile, e non temporanea o rimovibile, si debbano richiedere i relativi permessi all’ufficio tecnico edilizio del comune di pertinenza.

Questo ricade infatti nella “trasformazione rilevante del suolo” come specificato nella L. 10/1977, e ripreso nel Testo Unico D.P.R. 380/01.

Il Decreto Scia 2 D.Lgs. 222/2016 e il Glossario per l’edilizia libera uscito ad aprile dello scorso anno invece indicano come non siano necessari permessi per opere temporanee e non stabilmente ancorate al suolo, anche se si tratta di ripostiglio per attrezzi, gazebo.

Casette in legno e misure consentite

Per rispettare le regole vigenti in materia e non ricadere in abusivismo edilizio, è dunque importante informarsi preventivamente presso il proprio comune al fine di capire quali sono i permessi da ottenere per la costruzione di un casetta o un box in legno di diverse metrature.

Spesso è sufficiente la sola presentazione di una S.C.I.A (ovvero segnalazione certificata di inizio attività).

Alcuni comuni richiedono invece la C.I.L.A o la C.I.L (comunicazione di diritti di lavoro Asseverata oppure comunicazione di inizio Lavori).

In ogni caso si deve sempre fare riferimento al regolamento edilizio comunale, e anche a eventuali leggi regionali da considerare prima di costruire qualsiasi manufatto in legno, anche non stabilmente ancorato al suolo.

È bene quindi informarsi per tempo e magari incaricare un professionista abilitato, come un geometra, un architetto, al quale affidarsi per lo svolgimento e la presentazione delle pratiche in comune.

Le misure consentite per le casette in legno sono di  ml 6.00 x 3.50 con altezza da ml 3.00 a ml. 3.30 per un capanno per gli attrezzi, secondo una sentenza del Tar del Lazio del 2017.

Casetta in legno e distanza dal confine

Inoltre una casetta in legno deve anche essere costruita a una certa distanza dal confine del proprio terreno con quello dei vicini.

Per capire quale deve essere almeno la distanza dal confine di una casetta in legno, ci si basa su  quello che dice il codice civile italiano, all’art 873.

Questo dice che: “Le costruzioni su fondi finitimi, se non sono unite o aderenti, devono essere tenute a distanza non minore di tre metri. Nei regolamenti locali può essere stabilita una distanza maggiore”.

Quindi la minima distanza da rispettare è quella di tre metri, per non togliere aria e luce alle costruzioni o agli spazi adiacenti alla propria casa o terreno.

Ecco perché è importante conoscere tutti i regolamenti attivi e le normative vigneti, prima di potere procedere ad acquistare la casetta in legno dei propri sogni, in questo modo si potrà costruire in regola e fare si che la casetta in legno da giardino possa rimanere li dove la costruiamo.