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Così
svestivano le donne di D'Annunzio
La
Mostra. "Per non dormire. Eleganze notturne al Vittoriale", apre
al pubblico il contenuto delle casse e degli armadi delle stanze personali
di Gabriele D'Annunzio e delle sue numerose ospiti, rivelando una ricchezza
inaspettata negli abiti e negli accessori presenti.
Dove. Ad Albano Laziale presso il Museo
Civico una stanza del Vittoriale dove potrete osservare un piccolo
scorcio d'epoca, o volendo approfondire, cogliere l'occasione per fare
una gita a Gardone Riviera (Brescia), Fondazione "Il Vittoriale degli
Italiani", sito internet www.vittoriale.it.
Divertente e interessante rassegna dell'intimo e della moda da sera
dei primi del Novecento, questa mostra non è destinata solo agli
appassionati della biografia dannunziana
e incuriosisce per più di un motivo. Il tono allusivo e piccante
con cui si presenta nel titolo, è confermato da un allestimento
"soft" in cui si alternano i preziosi e seducenti capi d'abbigliamento
femminile e le immagini delle donne che li indossarono. Colpiscono la
ricercatezza e la ricchezza di questi desabillés, spesso ideati,
disegnati e commissionati dallo stesso D'Annunzio che, ispirato dal
suo riconosciuto senso estetico, straordinario quanto maniacale, riusciva
a esaltare le diverse bellezze che decideva di fare sue.

I veli,
i pizzi e le trasparenze dei negligés di chiffons nero e colorato
si alternano alle eleganti sottovesti di seta o tessute a rete con fili
d'oro e d'argento, agli scialli fiorati, agli accappatoi dai toni pastello.
Tutti accompagnati da preziosi accessori: bracciali, spille, lunghe
spirali di collane che, sempre su disegno del Vate e realizzati da orafi
del calibro di Buccellati, dovevano completare l'ideale di femminilità
a cui D'Annunzio si ispirava e che pretendeva di trovare nelle donne
amate, che si trattasse delle famose Ida Rubinstein, Elena Sangro, Eleonora
Duse, o delle sconosciute bellezze della riviera gardesana.
La sezione finale
della mostra consente di gettare uno sguardo anche sull'eleganza maschile
del tempo, attraverso gli abiti da sera dello stesso D'Annunzio, le
sue lunghe vestaglie, le camicie da notte, la serie infinita di camicie,
colletti e polsini che attestano la cura maniacale del poeta abruzzese
per il dettaglio anche nel vestire.
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