Nuove caldaie: come sceglierle

 

Quando si parla di caldaia è fondamentale scegliere il modello giusto non solo per quanto riguarda la vivibilità dell’abitazione ma anche per la qualità dell’aria in casa oltre a risparmiare sui consumi della bolletta.

Tra le prime caratteristiche da considerare vi è la distinzione in base all’efficienza energetica, stabilita anche dalla legge nel DPR 660/96.

Si distinguono in particolare quattro classi di rendimento delle caldaie che vanno da una a quattro stelle, garantendo il massimo del rendimento con un minor impiego di combustibile e relativo risparmio energetico ed economico.

Le varie tipologie di caldaie

Molte famiglie italiane riscaldano la propria casa e l’acqua sanitaria tramite caldaia a gas, usufruendo della distribuzione capillare della rete metano su tutto il territorio nazionale.

Installare questo tipo di caldaia prevede dei costi maggiori rispetto ad un classico boiler elettrico, anche se è molto più economico rispetto a minori costi del gas rispetto all’elettricità.

Tra le caldaie che hanno un maggior rendimento energetico vi sono quelle a condensazione, che hanno la particolarità di recuperare il calore del vapore, che invece viene sprecato nelle caldaie comuni.

Conviene installarle laddove il clima è più freddo e quindi l’uso del riscaldamento è intenso e continuativo.

Delle valide alternative a queste tipologie di caldaie sono le caldaie a legna che si distinguono per un impianto un po’ sofisticato che prevede una spesa di installazione abbastanza elevata con un locale appositamente dedicato per la collocazione, ma in grado di assicurare calore a tutta la casa comportando un notevole risparmio energetico ed un cospicuo taglio sulla bolletta.

Tra i sistemi innovativi, che si basa sullo sfruttamento delle proprietà dell’idrogeno per generare calore, vi sono le caldaie ad idrogeno.

In genere quando si parla dell’idrogeno in termini energetici, si pensa che la produzione energetica elettrica sia determinata dalle celle a combustione.

Invece le caldaie ad idrogeno utilizzano un diverso sistema che sfrutta la “combustione” senza la fiamma dell’idrogeno, producendo così calore.

È tramite trasformazione della molecola d’acqua in ossigeno e idrogeno con relativo stoccaggio di quest’ultimo che avviene questa trasformazione in energia termica, in una parte integrante denominato combustore, con temperature in uscita di 35-40°C.

Infine, è possibile anche optare per sistemi ibridi che si suddividono in due categorie:

  • sistemi che utilizzano la caldaia a combustibili fossili;
  • sistemi che utilizzano la caldaia solo se vi è una reale necessità.

Alla prima categoria appartengono sistemi con caldaie a combustibile fossile e biomasse legnose, mentre alla seconda categoria appartengono tutti quei sistemi che associano caldaie a combustibile fossile, alle pompe di calore.

Leggere attentamente il libretto di impianto

Affinché queste caldaie siano sempre efficienti, occorre che vi sia una periodica manutenzione; ecco perché diventa fondamentale leggere attentamente il libretto di impianto dove si annotano le revisione periodiche dei vari sistemi presenti in casa, come climatizzatori e caldaie.

Chi non provvede ad effettuare i controlli, andrà incontro ad una sanzione compresa tra i € 500,00 e € 3.000,00.