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La storia di Ardea inizia con le leggende, sia in relazione alla sua fondazione sia in relazione a quelle dello sbarco di Enea sulle coste del Lazio e quindi in definitiva alla nascita di Roma. Dal XIV libro della Metamorfosi di Ovidio: "Turno muore. Ardea cade con lui, città fiorente finchè visse il suo re. Morto Turno, il fuoco dei Troiani la invade e le sue torri brucia e le dorate travi. Ma, poi che tutto crollò disfatto ed arso, dal mezzo delle macerie un uccello, visto allora per la prima volta, si alza in volo improvvisamente e battendo le ali, si scuote di dosso la cenere. Il suo grido, le sue ali di color cenere, la sua magrezza, tutto ricorda la città distrutta dai nemici. Ed infatti, d´Ardea il nome ancor gli resta. Con le penne del suo uccello Ardea piange la sua sorte". La presenza di insediamenti umani nella zona già dall´età del ferro è attestata dal ritrovamento di fori nel terreno, che servivano ai pali delle capanne, e di alcune tombe contenenti diversi oggetti che presumibilmente accompagnavano il corredo funebre. Ardea, nata come agglomerato essenzialmente agricolo, si sviluppo però soprattutto grazie agli scambi commerciali e culturali resi agevoli dalla favorevole posizione compresa tra Latini, Volsci ed Etruschi. Grazie al porto/canale sul fiume che anticamente la attraversava, la città di Ardea fu il principiale porto del Lazio nei secoli VIII-VII e VI Ac, ed era il naturale sbocco al mare per la città laziale di Alba Longa prima che venisse fondato il porto di Anzio. La città arrivò al suo periodo di massimo sviluppo durante nel VII secolo ac, quando Roma era agli inizi della sua storia, ed era particolarmente rinomata per la produzione di armi e di oggetti ornamentali. Nel secondo trattato romano-cartaginese del 348 a.c., Ardea è nominata tra le città alleate dei Romani, ma durante la seconda guerra punica, Ardea fu una delle dodici colonie che rifiutarono ai Romani gli aiuti militari; questo rifiuto le costò l´indipendenza, in quanto i romani, dopo aver sconfitto i cataginesi, si rivolsero contro le città ribelli della lega latina sconfiggendole, privandole nel contempo della loro autonomia. Da questo momento, fino alla caduta dell´impero, la città seguì il destino di Roma. |
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