DUAL FEST.06

Teatro e cinema a Marino

STRADA VECCHIA PER LA NUOVA

“… non sa quel che trova”

CONSERVAZIONE / INNOVAZIONE

Gioventù e vecchiaia sono categorie dello spirito?

Il DUAL FEST

Il Dual Fest è una proposta, un percorso che si snoda intorno all’idea della dualità e cioè dall’ abbinamento/confronto/scontro fra “diversi ma contigui”, muovendo dalla constatazione che un accostamento riuscito rafforzi e moltiplichi le parti in gioco.

E quindi un abbinamento centrale innanzitutto fra teatro e cinema, in quanto i vari appuntamenti sono costituiti dalla proiezione di un film preceduta da un breve pezzo teatrale.

Abbinamento fra locale e globale, fra città e paese, fra centro e periferia, in quanto le presenze teatrali sono scelte per metà dal teatro di ricerca e sperimentazione, dalla scena romana principalmente, e per un’altra metà dai gruppi attivi sul territorio marinese o dei castelli romani.

E poi ancora “Cinema Mainstream/ Cinema Indipendente ” con proposte di film scelte sia nelle produzioni delle major americane o internazionali sia in quelle dei circuiti indipendenti

LE PRIME DUE EDIZIONI GIA’ SVOLTE NEL 2004 E 2005

Nella prima edizione del maggio 2004 “Me sana il corpore sano” è stato scelto l’abbinamento fra mente e corpo: 6 appuntamenti svolti nella sala del Museo di Marino, costituiti appunto da una proiezione e un breve momento teatrale: una piece, un’azione, una performance o una lettura.

Nella seconda edizione dell’ottobre scorso, “Pubblica virtù”, si sono svolte quattro giornate (tre al Museo, una all’Ostello) intorno alla dualità Pubblico/Privato. Ancora Teatro e Cinema, con l’inserimento di una loro derivazione duale televisiva: la Soap Opera “Soapopia”, in cui la trama prevista è stata interpretata e re-interpretata da attori incontrati nelle strade di Marino.

LA PROPOSTA PER IL 2006 : TERZA EDIZIONE DUAL FEST

LA STRADA VECCHIA PER LA NUOVA

Conservazione contro Innovazione. Giovani contro anziani. Come sempre, in realtà, gli elementi si mischiano e si declinano in mille sfumature: giovani che già si sentono vecchi e anziani che non vogliono invecchiare

Quasi tutti, però, evitano di diventare adulti.... per diventare adulti bisogna avere memoria di sé stessi: ecco, la sottoproposta del DualFest ’06 è il tentativo di scovare nella memoria storica del territorio possibili tracce fondanti di nuove identità giovanili: la tradizione enologica, la sagra dell’uva, l’alterità/similitudine di Marino-paese con la vicina Roma-metropoli, connessi/riletti con i linguaggi multimediali, il video, internet, la musica rap…

Esempio: gli stornelli a braccio Vs. le rime Hip/Hop - Petrolini incontra Eminem.

Sicuramente investigare la dualità giovane/anziano è complicato, perché difficile da comporre, integrare, svincolare dalle dure leggi di natura.

Il Dual Festival tenta di farlo, proponendo, com’è sua caratteristica, accoppiate di spettacoli e film, più la musica stavolta, e uscendo all’aperto, anche nella modalità “festa”.

Utilizzando ancora la “televisione di strada”, un “laboratorio” di produzione audio-visuale, che coinvolga nella realizzazione di nuovi formati video, sulla strada della “Soapopia”, giovani e meno giovani marinesi.

A questo proposito, si ipotizza di sviluppare la collaborazione già avviata con i comitati di quartiere, in particolare con il Comitato di quartiere Borgo Garibaldi e di proporre momenti comuni alle scuole.

Infine continuare con un’altra componente interattiva caratteristica del “Dual Fest”: “Racconta un film, filma un racconto” già sperimentata nelle prima due edizioni, aumentando le “arti applicate” e i supporti (musica, web, ecc.) Quindi il tempo di raccolta delle interviste sarebbe esteso ai mesi precedenti il DualFest e sarebbe messo On Line (internet) il VideoBlog delle interviste stesse .

“Se non provi a spostare l’orizzonte un po’ più in là,

i sogni non coincideranno mai con la realtà



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