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Marino. Domenica di Sagra tra presenze istituzionali e bellissimi della tv
GIANFRANCO FINI E PIERO MARRAZZO IN PROCESSIONE,
RAFFAELLO BALZO SARA’ MARCANTONIO COLONNA
L’ex vicepremier e presidente di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini
siederà al fianco di Piero Marrazzo, presidente della Regione Lazio.
A fianco ai due big numerosi e illustri, come ogni anno, saranno i
rappresentanti delle Amministrazioni dei Comuni limitrofi, dei consigli
della Provincia di Roma e della Regione Lazio a prendere parte alle
celebrazioni religiose previste per la mattinata di domenica 7 ottobre a
partire dalle ore 9,30, orario di inizio della S. Messa celebrata dal
vescovo di Albano, Sua Eccellenza Monsignor Marcello Semeraro. A seguire
il corteo istituzionale si unirà al popolo marinese che percorrerà le
strade del centro storico assieme alla macchina della Beata Vergine del
Rosario che terminerà con la supplica in piazza San Barnaba recitata da
monsignor Aldo Anfuso.
Nel pomeriggio, prima del miracolo delle fontane che danno vino, l’attore
Raffaello Balzo nei panni di Marcantonio Colonna guiderà le centinaia di
figuranti che insceneranno la rievocazione storica del ritorno dalla
Battaglia di Lepanto.
“La Sagra dell’Uva – scrive l’assessore alla Cultura Massimo Prinzi - è
al centro della storia della Città di Marino. E’ con questo
approccio “storicistico” che abbiamo pensato, progettato e che ora
arriviamo a presentare l’edizione numero ottantatre della festa che,
senza presunzione, è l’evento cardine per Marino oltre ad essere
l’appuntamento capace di catalizzare l’attenzione di turisti e media
internazionali. Così, dopo la bella e innovativa edizione dello scorso
anno, durante la quale abbiamo voluto rimettere con decisione al centro
la “marinesità” della Sagra fondata da Leone Ciprelli, quest’anno
ripercorrendone i vari aspetti che nel tempo si sono palesati,
affermeremo con ancor più convinzione il radicamento della festa al
territorio e alla sua gente”.
“A spasso nel tempo, dunque – prosegue il sindaco Adriano Palozzi - tra
tradizioni antiche e moderne, viticoltori anziani e giovani, economie a
confronto. La Sagra dell’Uva, infatti, proprio perché radicalmente
popolare, ha mostrato il cambiamento del volto marinese. Di come è mutata
la città. Di come è mutata la sua gente. Di come, grazie alle numerose
foto sparse qua e là, sono cambiati anche i tratti fisici, i volti, le
mani, gli abbigliamenti. Marino, del resto, è da sempre e non solo
geograficamente, per una serie di sorti incrociate, sotto gli occhi
dell’intero Paese. Ne abbiamo coscienza, tanto che dallo scorso anno –
edizione battesimo per l’attuale Amministrazione – ci siamo concentrati
sull’identità marinese profonda della festa. Uno di quegli eventi
talmente ricchi di significato da poter essere fiera di sé e
autoreferenziale senza il rischio di suonare ridondante. Le idee di
Ciprelli, la composizione sacro-profano, con l’aspetto religioso e quello
folkloristico mischiati assieme, riescono da otto decenni e più ad essere
ogni volta originali oltre che tradizionali.
E’ quindi proprio ragionando su questi aspetti identitari – conclude il
sindaco di Marino - che, andando ad organizzare questa e le prossime
edizioni, che porteranno la Sagra dell’Uva giovane e balda verso il
secolo di storia, non si potrà non allargare le maglie e raccontare
storie, facce, nomi, usanze, tradizioni, lavori, divertimenti, svaghi e
vaghi d’uva, nel miracolo di vino che da tante storie di sagre su sagre
ci aiuterà negli anni a ricostruire con consapevolezza, sentimento e
passione la storia con la S maiuscola della nostra amata Marino”.
Pubblicato in data05/10/2007 16.51.05 |