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COOP ART – CESTEM

Centro sperimentale per il Teatro musicale e la Musica



I CONCERTI

DELL’ACCADEMIA DEGLISFACCENDATI



XXXII STAGIONE CONCERTISTICA COOP ART

Direzione Artistica: Giovanna Manci – Giacomo Fasola

Coordinamento: Marie Paule Starquit



I Concerti di Primavera

29 aprile – 30 giugno 2007



PALAZZO CHIGI – ARICCIA

Sala Maestra – Domenica 29 aprile 2007 – ore 19.30



CONCERTO INAUGURALE

Il Quartetto d’archi da Haydn a Beethoven



GABRIELE PIERANUNZI violino - CECILIA LACA violino

FRANCESCO FIORE viola - GABRIELE GEMINIANI violoncello



J. Haydn – Quartetto in do maggiore op. 33 n. 3 “Gli uccelli”

W. A. Mozart – Quartetto in si bemolle maggiore K 458 “La caccia”

L. van Beethoven – Quartetto in fa maggiore op. 18 n. 1



I Concerti dell’Accademia degli Sfaccendatisi tengono presso il berniniano Palazzo Chigi di Ariccia prendendo il proprio nome dall’omonima Accademia che, fondata nel 1672 dai Chigi, proprio

nella Sala Maestra del palazzo di Ariccia, fece rappresentare due “drammi per musica” di Bernardo Pasquini e Pier Simone Agostini. L’incontro di artisti di grande esperienza e notorietà con autentici talenti emergenti ha caratterizzato le passate Stagioni che si sono imposte all’attenzione della critica e di un pubblico sempre più vasto per l’originalità e lo spessore culturale delle programmazioni.

Per l’anno 2007 i moderni appuntamenti con l’Accademia degli Sfaccendati riprenderanno domenica 29 aprile con il primo di un ciclo di sei concerti dedicati al Quartetto d’archi da Haydn aBeethoven che vedrà la partecipazione di Gabriele Pieranunzi, Cecilia Laca, Francesco Fiore e Gabriele Geminiani quattro solisti di gran pregio, con alle spalle una già affermata carriera, tutte prime parti di importanti istituzioni lirico sinfoniche quali: il Teatro San Carlo di Napoli, l’Accademia di Santa Cecilia e il Teatro dell’Opera di Roma, riunitisi in quartetto proprio per dare vita a questo importante ciclo di concerti dell’Accademia. Elemento di spicco il violinista Gabriele Pieranunzi, già vincitore di numerose competizioni e premi internazionali, quali, solo per citarne alcuni, il N. Paganini di Genova, L. Spohr di Friburgo, il G.B. Viotti di Vercelli e il Biennale di Vittorio Veneto.

Il concerto inaugurale segna anche l’avvio di un progetto triennalededicato a Joseph Haydnche si concluderà nel 2009 con la celebrazione del bicentenario della morte del grande compositore.

I Concerti ricevono il contributo e il patrocinio di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali –

Regione Lazio – Provincia di Roma – Comune di Ariccia.



*Prima del concerto sarà possibile visitare a pagamento i saloni di Palazzo Chigi


Pubblicato in data05/10/2007 17.04.50

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Marino. Domenica di Sagra tra presenze istituzionali e bellissimi della tv GIANFRANCO FINI E PIERO MARRAZZO IN PROCESSIONE, RAFFAELLO BALZO SARA’ MARCANTONIO COLONNA L’ex vicepremier e presidente di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini siederà al fianco di Piero Marrazzo, presidente della Regione Lazio. A fianco ai due big numerosi e illustri, come ogni anno, saranno i rappresentanti delle Amministrazioni dei Comuni limitrofi, dei consigli della Provincia di Roma e della Regione Lazio a prendere parte alle celebrazioni religiose previste per la mattinata di domenica 7 ottobre a partire dalle ore 9,30, orario di inizio della S. Messa celebrata dal vescovo di Albano, Sua Eccellenza Monsignor Marcello Semeraro. A seguire il corteo istituzionale si unirà al popolo marinese che percorrerà le strade del centro storico assieme alla macchina della Beata Vergine del Rosario che terminerà con la supplica in piazza San Barnaba recitata da monsignor Aldo Anfuso. Nel pomeriggio, prima del miracolo delle fontane che danno vino, l’attore Raffaello Balzo nei panni di Marcantonio Colonna guiderà le centinaia di figuranti che insceneranno la rievocazione storica del ritorno dalla Battaglia di Lepanto. “La Sagra dell’Uva – scrive l’assessore alla Cultura Massimo Prinzi - è al centro della storia della Città di Marino. E’ con questo approccio “storicistico” che abbiamo pensato, progettato e che ora arriviamo a presentare l’edizione numero ottantatre della festa che, senza presunzione, è l’evento cardine per Marino oltre ad essere l’appuntamento capace di catalizzare l’attenzione di turisti e media internazionali. Così, dopo la bella e innovativa edizione dello scorso anno, durante la quale abbiamo voluto rimettere con decisione al centro la “marinesità” della Sagra fondata da Leone Ciprelli, quest’anno ripercorrendone i vari aspetti che nel tempo si sono palesati, affermeremo con ancor più convinzione il radicamento della festa al territorio e alla sua gente”. “A spasso nel tempo, dunque – prosegue il sindaco Adriano Palozzi - tra tradizioni antiche e moderne, viticoltori anziani e giovani, economie a confronto. La Sagra dell’Uva, infatti, proprio perché radicalmente popolare, ha mostrato il cambiamento del volto marinese. Di come è mutata la città. Di come è mutata la sua gente. Di come, grazie alle numerose foto sparse qua e là, sono cambiati anche i tratti fisici, i volti, le mani, gli abbigliamenti. Marino, del resto, è da sempre e non solo geograficamente, per una serie di sorti incrociate, sotto gli occhi dell’intero Paese. Ne abbiamo coscienza, tanto che dallo scorso anno – edizione battesimo per l’attuale Amministrazione – ci siamo concentrati sull’identità marinese profonda della festa. Uno di quegli eventi talmente ricchi di significato da poter essere fiera di sé e autoreferenziale senza il rischio di suonare ridondante. Le idee di Ciprelli, la composizione sacro-profano, con l’aspetto religioso e quello folkloristico mischiati assieme, riescono da otto decenni e più ad essere ogni volta originali oltre che tradizionali. E’ quindi proprio ragionando su questi aspetti identitari – conclude il sindaco di Marino - che, andando ad organizzare questa e le prossime edizioni, che porteranno la Sagra dell’Uva giovane e balda verso il secolo di storia, non si potrà non allargare le maglie e raccontare storie, facce, nomi, usanze, tradizioni, lavori, divertimenti, svaghi e vaghi d’uva, nel miracolo di vino che da tante storie di sagre su sagre ci aiuterà negli anni a ricostruire con consapevolezza, sentimento e passione la storia con la S maiuscola della nostra amata Marino”.

Pubblicato in data05/10/2007 16.51.05

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