Come scegliere un materasso per riposare meglio

“Un buon riposo notturno è fondamentale per ricaricare le pile e poter affrontare così una lunga giornata di studio, lavoro, sport o una combinazione di tutte e tre le cose”. Come dichiara Filadelfo Scamporrino del portare online di salute e benessere, Zone Attive.  Ecco perché un materasso adeguato è importantissimo: avere un materasso con tutti i crismi permette di aumentare la qualità del sonno, che si traduce con un recupero di energie.

Il problema è che al giorno d’oggi non è così facile scegliere un materasso: sono tantissime le offerte commerciali, tantissime le tipologie, tantissimi i materiali utilizzati (oggi poi va molto di moda – e giustamente – il materiale ecologico), che perdersi nella scelta di un materasso per riposare meglio è davvero un attimo.

Il materasso ergonomico

La risposta alla domanda “quale materasso scegliere?” è spesso frettolosa e si traduce nel materasso ergonomico. Ma anche qui, vuol dire tutto e vuol dire niente: esistono molti tipi diversi di materassi ergonomici, a seconda del materiale e della consistenza. Tutto sta nel trovare quello più adeguato alle esigenze personali, perché ogni persona è diversa – come vedremo tra poco. Quindi ok al materasso ergonomico, ma scelto con criterio.

Come scegliere il materasso: le caratteristiche fisiche

Non esiste il materasso perfetto in sé: esiste il materasso perfetto per ciascuno di noi. Per stabilirlo si parte sempre dalle caratteristiche fisiche di una persona: la sua altezza, la sua corporatura, la sua sudorazione, la sua tolleranza al freddo e al caldo, quanto e come dorme ogni notte e via dicendo. Da non sottovalutare anche i problemi muscolo-scheletrici, che spesso spostano il peso della decisione da un tipo di materasso ad un altro.

Potremmo riassumere queste caratteristiche con un singolo assunto: un materasso adatto deve garantire la corretta postura di una persona. Quando si dorme, i muscoli si rilassano e il materasso a questo punto deve essere in grado di sostenere il corpo, mantenendo la curvatura fisiologica della colonna vertebrale anche da sdraiati e da addormentati.

le caratteristiche di un materasso per riposare

Questione di… traguardi

Che cosa vogliamo ottenere dal nostro materasso? Questa è la seconda domanda che dobbiamo porci, dopo aver valutato attentamente le nostre caratteristiche fisiche. Siamo sensibili al caldo? Scegliamo un materasso fresco. Siamo freddolosi? Prediligiamo un materasso caldo. La scelta del materasso (che può essere rigido o morbido, anche qui in base alle nostre caratteristiche) deve avere un traguardo ben preciso che soltanto noi possiamo visualizzare.

Tutto senza dimenticare un altro aspetto molto importante, quello dell’igiene. Non basta un materasso ergonomico che si sposi bene con i tratti del nostro fisico e con le nostre esigenze, ne serve uno che ci permetta anche di riposare senza sviluppare possibili allergie di sorta – o patologie ben peggiori. Ecco perché è bene che un materasso sia non solo ecologico, ma che abbia anche le famose “tre A”: antibatterico, antiacaro e anallergico.

I vari tipi di materassi

Arriviamo così ai vari tipi di materassi in commercio. Partiamo dai materassi a molle, i più diffusi e meno tecnologici, che come suggerisce il nome stesso sono costituiti da molle rivestite di tessuto: possono essere tradizionali (le molle ortopediche) o insacchettate (cioè indipendenti l’una dall’altra).

I materassi in memory, invece, hanno la capacità di adattarsi alla forma del corpo, sostenendolo in qualsiasi posizione. Questo genere di materassi, oltre a mantenere la postura è anche in grado di favorire la circolazione sanguinea.

Infine, i materassi in lattice e i materassi waterlily. I primi hanno la caratteristica precipua di essere particolarmente elastici, cosa che permette ai muscoli di rilassarsi alla perfezione. I secondi, invece, sono prodotti di laboratorio caratterizzati da poliuretano espanso, dalla spiccata morbidezza e dalla durata davvero prolungata nel tempo.