Come scegliere il condizionatore

Nell’ultimo decennio stiamo assistendo ad un cambiamento del clima: molti esperti parlano di tropicalizzazione del clima, con estati sempre più calde e umide. Il condizionatore sembra quindi essere diventato un elemento imprescindibile per abitare serenamente casa nostra, e godersi pienamente tutti gli ambienti, specialmente nei mesi più caldi. La sempre maggiore diffusione dei climatizzatori nelle città non fa altro che aumentare la necessità di raffreddamento: infatti, i compressori esterni (il cuore dell’impianto) posti su vie e tetti delle nostre città, contribuisce a rendere il clima urbano sempre più bollente. Al giorno d’oggi, per fortuna, sono disponibili apperecchi in grado di minimizzare l’impatto sulla bolletta elettrica.
scegliere il climatizzatore ideale
Le caratteristiche degli ambienti da raffrescare

Prima di procedere all’acquisto è necessario confrontarsi con il tecnico venditore, fornendogli alcuni dati rispetto alla casa o appartamento da climatizzare: volume totale dell’immobile, numero di vani, presenza di cappotto termico o altre forme di isolamento, numero e tipi di infissi per ogni stanza. Queste informazioni sono una buona base di partenza per individuare il miglior climatizzatore per le esigenze di ciascuno. Si dovranno inoltre tenere in considerazione l’orientamento degli ambienti (le pareti esposte a sud irradieranno molto più calore di quelle a nord), quanti e quali elettrodomestici sono presenti, e da quante persone è abitata la casa. Considerando che per ogni mq occorrono circa 340 Btu (l’unità di misura con cui si classificano le prestazioni del climatizzatore in termini di potere raffrescante), il tecnico saprà consigliarvi al meglio.

Condizionatori portatili o fissi: quale differenza?

Nel caso in cui si voglia rinfrescare solo un ambiente per volta, la scelta migliore potrebbe essere quella di un apparecchio portatile: su rotelle, può essere trasportato ovunque nella casa. Non necessita di opere murarie per essere installato, ma solo di una finestra socchiusa per permettere al tubo in dotazione di scambiare l’aria. Già da 250 euro si possono questi apparecchi, facendo attenzione alla capacità in Btu. Lo svantaggio, oltre alla minore potenza, consiste in una maggiore rumorosità, in quanto il motore è interno all’apparecchio, e non esterno come avviene invece negli impianti fissi. Per questi ultimi si dovranno invece prevedere delle opere murarie per installare l’unità esterna, previa verifica di obblighi da rispettare per le facciate dei centri storici.

Gli impianti di climatizzazione fissi: soluzioni per tutti

L’impianto fisso può essere realmente costruito su misura. La tecnologia si divide in impianti on/off e climatizzatori inverter.
Gli inverter permettono di impostare una temperatura fissa per l’ambiente, e di regolare il funzionamento del motore a seconda dell’esigenza, con molte personalizzazioni: funzionando spesso al minimo, si rispamierò molta energia. E’ la soluzione ideale per impianti multi split, ovvero in case in cui ci siano molte esigenze diverse in termini di clima o molte persone che la abitano (e quindi più probabilità di chiudere le porte). La tecnologia on/off invece prevede sempre l’accensione dell’impianto al raggiungimento di una temperatura fissa, ma il motore funziona sempre al massimo: il consumo sarà così un po’ più elevato. Questo impianto è più adatto per una soluzione monosplit (magari da installare in un corridoio tra le stanze) in quanto il motore avrà più spinta per pompare aria fredda in tutto l’ambiente. Maggiori consumi quindi, ma un minor costo dell’impianto (a partire da circa 1000 euro). In ogni tipo di impianto, sarà comuque fondamentale la manutenzione, soprattutto una regolare pulizia dei filtri dell’aria.